Castello d'Evoli
Il Castello d'Evoli, situato nel comune di Castropignano, ha una storia antica e affascinante. Il sito del castello era frequentato già durante l'età del bronzo, come dimostrano i rinvenimenti archeologici.
Rimasto in uso come punto di osservazione fortificato durante l'antichità e in epoca longobarda, il castello divenne sede di un presidio difensivo normanno nell'XI secolo. La sua posizione strategica permetteva il controllo dei traffici lungo il tratturo Lucera-Castel di Sangro.
Nel 1362, Giovanni d'Evoli, barone di Frosolone, ampliò e rinforzò la costruzione sul lato sud-orientale. Questi interventi erano motivati dal coinvolgimento della sua famiglia nelle attività transumanti, fonte di considerevoli introiti.
La famiglia d'Evoli era attiva nel settore economico delle transumanze, come testimoniato dalla redazione della Prammatica De mena pecudum da parte di Andrea d'Evoli nel 1447, consigliere di Alfonso I d'Aragona.
Nel corso degli anni, la famiglia nobiliare ampliò il proprio territorio, che comprendeva diversi feudi nel contado di Molise. Nel 1623, Domenico d'Evoli aggiunse un altro corpo di fabbrica al castello, trasformandolo in una residenza signorile.
Gli ultimi titolari del castello cedettero la proprietà nel 1821. L'edificio rimase abitato fino ai primi del Novecento, per poi cadere in uno stato di abbandono che culminò con l'acquisizione al demanio dello Stato.
Il Castello d'Evoli rappresenta dunque un importante patrimonio storico e culturale, testimone di secoli di storia e di una famiglia nobiliare con profonde radici nel territorio. La sua posizione panoramica e la sua architettura imponente lo rendono una meta suggestiva per chiunque voglia immergersi nel passato della regione.
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